In un editoriale pubblicato oggi su Il Riformista, il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ribadisce l’importanza di fondare le politiche commerciali su un approccio multilaterale, accompagnato però da regole chiare e dal pieno rispetto del principio di reciprocità.
Secondo Giansanti, l’attuale fase economica impone all’Unione europea di ridefinire le proprie relazioni con gli Stati Uniti – primo mercato extra-Ue – e, al tempo stesso, di ampliare e consolidare nuovi sbocchi commerciali.
Negli ultimi anni, sottolinea il presidente di Confagricoltura, sono stati conseguiti risultati incoraggianti in mercati come Giappone, Canada e, più di recente, India. Quest’ultima rappresenta un’opportunità significativa per diversi comparti agricoli, con prospettive di crescita che non mettono in pericolo le produzioni più sensibili, a differenza di quanto avviene con l’area Mercosur.
Sul piano delle relazioni internazionali, l’Italia sta mostrando dinamismo. Giansanti evidenzia come una maggiore attenzione all’ascolto da parte del governo abbia contribuito a rafforzare le strategie commerciali, sostenendo l’internazionalizzazione delle imprese e una partecipazione più incisiva alle principali fiere mondiali. Un esempio recente è la presenza a Berlino per Fruit Logistica, dove l’ortofrutta italiana ha ottenuto ampi riconoscimenti per qualità e sapore.
Permangono tuttavia criticità strutturali che limitano il pieno sviluppo del Made in Italy agroalimentare: in particolare, il peso dei costi di produzione e le carenze logistiche.
Nonostante le tensioni geopolitiche e le difficoltà che interessano il settore alimentare a livello globale, l’agroalimentare italiano continua a dimostrare capacità di resilienza. Nel 2025, però, l’Italia torna a registrare un saldo negativo nella bilancia commerciale del comparto, con un disavanzo di circa 760 milioni di euro e un incremento delle importazioni superiore al 10%.
Un contributo importante al sostegno dell’export arriva anche dall’Agenzia ICE, che negli ultimi anni – pur con strumenti limitati – ha rafforzato il proprio ruolo a supporto delle imprese, promuovendo occasioni di visibilità e presenza sui mercati esteri.