Sospesi tra le montagne e il mare, i terrazzamenti della Costa Viola rappresentano una delle espressioni più significative della viticoltura eroica calabrese. Un patrimonio costruito nel tempo grazie al lavoro instancabile di generazioni di viticoltori, che hanno continuato a coltivare terreni difficili e impervi trasformandoli in un paesaggio agricolo di straordinaria bellezza.
A questa storia appartengono anche i fratelli Giuseppe e Carmelo Tripodi, ricordati per l’impegno con cui hanno contribuito a preservare il territorio. La loro esperienza è stata raccolta dal figlio di Giuseppe, Carmelo Tripodi, che insieme a Luigi Barilà e Daniele Lopresto ha fondato la Cooperativa della Costa Viola di Bagnara Calabra.
Per la cooperativa è arrivato un importante riconoscimento internazionale. Alla 34ª edizione del Concorso Mondial des Vins Extrêmes 2026, competizione organizzata dal Cervim e dedicata alle produzioni provenienti da territori caratterizzati da condizioni di coltivazione particolarmente difficili, lo Zibibbo “L’Eroico” ha ottenuto la Gran Medaglia d’Oro, con un punteggio superiore a 93.
L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di 1.175 vini provenienti da 22 Paesi, con un totale di 379 medaglie assegnate. L’Italia ha ottenuto risultati particolarmente significativi, portando a casa 20 Gran Medaglie d’Oro distribuite tra diverse aree vitivinicole della penisola.
Il premio rappresenta un motivo di orgoglio anche per Confagricoltura Calabria. Il presidente Alberto Statti ha sottolineato il valore del lavoro portato avanti negli anni a sostegno dello sviluppo del territorio reggino. Analoga soddisfazione è stata espressa da Emanuele Olivieri, presidente del GalBatir (Gruppo d’Azione Locale del Basso Tirreno Reggino), realtà impegnata nella tutela e nella valorizzazione dei caratteristici terrazzamenti della Costa Viola, conosciuti localmente come “armacie”.
Le iniziative promosse sul territorio puntano alla conservazione di queste particolari strutture agricole, ma anche alla valorizzazione delle produzioni locali e alla crescita dell’enoturismo in una delle zone più suggestive della Calabria.
In questo contesto, “L’Eroico” diventa qualcosa di più di un semplice vino: racchiude il lavoro necessario per coltivare vigneti caratterizzati da basse rese e condizioni operative complesse. Un impegno che, nonostante l’elevato dispendio di energie, spesso non trova un adeguato riscontro economico.
A sottolinearlo è Saveria Sesto, coideatrice dell’etichetta “L’Eroico” insieme a Giampiero Pirrò del Gal Batir. Il progetto nasce proprio dalla volontà di dare identità e valore a una viticoltura profondamente legata al territorio.
Il riconoscimento ottenuto a livello internazionale sarà celebrato ufficialmente il 21 novembre 2026, quando a Vinseum – Museo delle Culture di Barcellona, in Spagna, i rappresentanti della Cooperativa della Costa Viola ritireranno la prestigiosa Gran Medaglia d’Oro.
Il premio arriva al termine di un percorso dedicato al recupero di vecchi vigneti, alla manutenzione dei tradizionali muretti a secco e alla promozione dello Zibibbo e dell’intero patrimonio agricolo e paesaggistico di Bagnara Calabra.
Tra gli altri riconoscimenti ottenuti dall’Italia nella stessa competizione figura anche la Medaglia d’Oro assegnata a Terramadre 2022 – Terre di Cosenza DOP, prodotto dell’azienda vinicola Manna.
Mondial des Vins Extrêmes 2026, trionfo per lo Zibibbo “L’Eroico”: arriva la Gran Medaglia d’Oro
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