La Camera di commercio ha promosso un incontro che ha coinvolto rappresentanti del comparto agricolo, dell’industria di trasformazione, del mondo accademico e delle istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra produzione e ricerca.
Presso la sede camerale si è infatti svolto un tavolo tecnico dedicato alla valorizzazione della filiera agrumicola dell’area metropolitana di Reggio Calabria.
L’iniziativa nasce dalle criticità emerse durante una riunione tenutasi lo scorso dicembre, in un momento particolarmente delicato per la raccolta e la lavorazione delle arance. Accogliendo tali segnalazioni, l’Ente camerale ha riunito i principali attori del settore per avviare un confronto strutturato, finalizzato a costruire una rete solida tra imprese e ricerca scientifica. L’obiettivo è delineare una strategia condivisa nel medio-lungo periodo, capace di superare la frammentazione esistente e sostenere il rilancio e lo sviluppo dell’intera filiera.
All’incontro hanno preso parte il sindaco facente funzioni della Città metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, i rappresentanti delle Università di Reggio Calabria e Messina, insieme ai professori Poiana, De Luca, Dugo, Bonaccorsi e Russo. Presenti anche le organizzazioni agricole Coldiretti, Confagricoltura e Copagri, oltre a Confindustria e ai membri del Consiglio di amministrazione della Stazione sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi, azienda speciale della Camera di commercio reggina.
Il presidente della Camera di commercio, Antonino Tramontana, ha sottolineato come già durante l’incontro del 4 dicembre, in piena campagna agrumicola, fosse emersa con forza la necessità di intraprendere un percorso condiviso per rilanciare il settore. Ha evidenziato la presenza di numerose criticità, ma anche di concrete opportunità di intervento per il territorio, storicamente vocato alla produzione agrumicola e caratterizzato da eccellenze sia nel prodotto fresco sia nei derivati, come oli essenziali e succhi.
Un esempio emblematico è rappresentato dal bergamotto di Reggio Calabria che, dopo aver rischiato la scomparsa, oggi costituisce una filiera strategica per l’economia locale e un prodotto identitario sempre più apprezzato anche nel consumo fresco. Tramontana ha inoltre ribadito l’impegno della Camera di commercio e della Stazione sperimentale nel sostenere percorsi di valorizzazione dei prodotti locali, in linea con le crescenti richieste del mercato in termini di sostenibilità ed etica.
Dal canto suo, il sindaco facente funzioni ha confermato il sostegno dell’amministrazione metropolitana, evidenziando l’importanza di investire anche nella formazione delle risorse umane, partendo dalle esigenze espresse dagli operatori, per favorire percorsi virtuosi orientati alla qualità.
Le associazioni agricole hanno offerto contributi significativi al dibattito. Coldiretti ha presentato un documento articolato con proposte operative nel breve e medio periodo, auspicando che il tavolo diventi un luogo stabile di confronto e responsabilità condivisa. Confagricoltura ha richiamato l’attenzione su temi fondamentali come legalità, sostenibilità ed etica delle produzioni, sottolineando anche il valore della promozione del consumo locale, a partire dalle scuole. Copagri ha evidenziato la necessità di un’azione sinergica per garantire prezzi equi e contrastare ogni forma di abuso.
Anche Confindustria ha manifestato interesse per l’acquisto e la trasformazione delle produzioni locali, ribadendo la volontà di contribuire allo sviluppo economico del territorio. In questo contesto, è stata sottolineata l’importanza di orientarsi verso produzioni conformi ai criteri ESG, sempre più rilevanti per competere sui mercati e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori.
Le Università, infine, hanno assicurato piena disponibilità a mettere a disposizione competenze e studi già esistenti, utili a definire standard qualitativi capaci di garantire una giusta remunerazione del prodotto, oltre a contribuire allo sviluppo di soluzioni innovative con risultati concreti nel breve e medio periodo.
L’incontro si è concluso con l’impegno della Camera di commercio e della Stazione sperimentale a sostenere le attività di ricerca proposte dal mondo accademico, in particolare per la caratterizzazione dei prodotti e la mappatura della produzione. L’obiettivo è strutturare un piano di interventi capace di rafforzare la competitività della filiera, sia nel mercato del fresco sia nell’industria di trasformazione.