Trasporti in stallo, cresce l’allarme per l’ortofrutta della Piana di Gioia Tauro. Confagricoltura: «Intera stagione agricola a rischio»

21 Ott , 2026 - News,Senza categoria

Trasporti in stallo, cresce l’allarme per l’ortofrutta della Piana di Gioia Tauro. Confagricoltura: «Intera stagione agricola a rischio»

Le proteste degli autotrasportatori continuano nonostante il confronto istituzionale. Confagricoltura Reggio Calabria avverte: senza garanzie sulla circolazione delle merci, le aziende agricole rischiano perdite pesantissime.
La situazione dei trasporti in Calabria resta critica e le imprese agricole della Piana di Gioia Tauro si trovano ad affrontare una fase di crescente incertezza. Nonostante i contatti con le istituzioni, le rassicurazioni del Prefetto di Reggio Calabria e il confronto con il ministro Matteo Salvini, i presidi degli autotrasportatori e di alcune organizzazioni sindacali continuano a ostacolare la ripresa regolare delle attività.
A pagare le conseguenze dello stallo potrebbe essere soprattutto la filiera dell’ortofrutta, insieme a tutte le produzioni che richiedono tempi rapidi di trasporto e commercializzazione. Per le aziende del territorio, infatti, il protrarsi delle difficoltà logistiche rischia di trasformarsi in un danno economico sempre più difficile da contenere.
La questione è già arrivata all’attenzione del Ministero dell’Interno attraverso il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che ha rappresentato le preoccupazioni del settore al ministro Matteo Piantedosi.
A tornare sulla gravità del quadro è Confagricoltura Reggio Calabria, che sottolinea come l’assenza di collegamenti affidabili con i mercati di destinazione possa compromettere il lavoro di un’intera stagione produttiva. L’allarme riguarda in particolare frutta, ortaggi e altre colture deperibili, per le quali anche poche ore di ritardo possono incidere sulla qualità del prodotto e sulla possibilità di venderlo.
Il rischio non si limita alle consegne rinviate. Le aziende devono fare i conti anche con l’incertezza dei percorsi: far partire un camion senza avere la certezza che possa arrivare a destinazione significa esporre il carico a possibili nuovi blocchi, con ripercussioni sulla conservazione della merce e sul rispetto degli accordi commerciali.
Per i prodotti freschi, infatti, la tempestività della distribuzione è essenziale. Un ritardo può compromettere una fornitura, generare costi aggiuntivi e provocare perdite che difficilmente potranno essere recuperate. Nei casi più gravi, i prodotti potrebbero perdere ogni possibilità di collocazione sul mercato, fino a dover essere smaltiti.
La posta in gioco, quindi, va ben oltre il valore delle singole spedizioni. In pericolo ci sono gli investimenti sostenuti dagli agricoltori, le spese per la manodopera, la raccolta, la selezione, il confezionamento e la conservazione. Risorse impiegate nel corso di mesi di lavoro, nella prospettiva di vendere il raccolto e garantire la sostenibilità economica delle aziende.
Le conseguenze di una paralisi prolungata coinvolgerebbero anche gli altri anelli della filiera: cooperative, centri di lavorazione, magazzini, addetti alla movimentazione delle merci e lavoratori collegati alle attività produttive. Un danno che potrebbe estendersi all’intero tessuto economico della Piana di Gioia Tauro.
Confagricoltura Reggio Calabria riconosce il valore del dialogo istituzionale già avviato, ma evidenzia la distanza tra gli impegni assunti e la necessità di garantire condizioni operative concrete. La priorità è individuare una soluzione che consenta ai prodotti di circolare senza ulteriori interruzioni e alle imprese di programmare le spedizioni con un livello minimo di certezza.
«Il diritto di manifestare e di far valere le proprie richieste deve essere esercitato tenendo conto delle conseguenze che il protrarsi dei blocchi può avere sulle attività produttive e sulle merci deperibili», sottolinea il direttore di Confagricoltura Reggio Calabria, Diego Suraci.
Da qui l’appello rivolto a tutte le parti interessate, con un richiamo particolare alle organizzazioni del settore logistico, affinché si arrivi in tempi rapidi a un’intesa capace di superare l’attuale situazione. Servono procedure chiare e soluzioni praticabili che permettano ai mezzi di raggiungere i mercati, evitando il rischio di ulteriori interruzioni durante il viaggio.
«Non possiamo permetterci che l’incertezza continui ad accumularsi giorno dopo giorno: ogni ulteriore ritardo può aggravare le perdite e rendere ancora più difficile recuperare il valore delle produzioni», conclude Suraci.
Ripristinare la regolarità dei trasporti significa proteggere il comparto ortofrutticolo della Piana di Gioia Tauro, salvaguardare il reddito delle aziende agricole e difendere i livelli occupazionali di un territorio in cui l’agricoltura rappresenta una risorsa fondamentale.


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