Firmato il rinnovo del Ccnl operai agricoli e florovivaisti 2026-2029 per 1 milione di lavoratori

11 Giu , 2026 - News

Firmato il rinnovo del Ccnl operai agricoli e florovivaisti 2026-2029 per 1 milione di lavoratori

Nella sede di Confagricoltura è stato sottoscritto, nelle prime ore del mattino del 29 maggio, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti relativo al periodo 2026-2029. L’accordo sostituisce il precedente contratto, scaduto il 31 dicembre 2025.
L’intesa coinvolge circa 170.000 aziende del comparto e oltre un milione di lavoratori. Per il biennio 2026-2027 sono stati definiti gli incrementi retributivi, mentre per il successivo periodo 2028-2029 resta affidata ai Contratti Provinciali di Lavoro la regolazione degli aspetti economici.
L’aumento salariale complessivo stabilito è pari al 5,1%, distribuito in due fasi: un primo adeguamento del 3,4% a partire dal 1° giugno 2026 e un ulteriore incremento dell’1,7% dal 1° gennaio 2027. A tali aumenti si aggiunge l’aggiornamento dei minimi nazionali previsti dal contratto per le diverse aree professionali degli operai agricoli e dei florovivaisti.
Tra gli elementi più innovativi dell’accordo figurano misure pensate per rispondere alle difficoltà che le imprese incontrano nel reperire e fidelizzare la manodopera. In particolare, viene introdotta la possibilità di stipulare contratti a tempo determinato della durata massima di tre anni, di attivare convenzioni finalizzate alla programmazione delle assunzioni e di riconoscere un’integrazione retributiva ai lavoratori a termine che rinnovano il rapporto con la stessa azienda.
Le organizzazioni agricole hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto. Secondo Coldiretti, il rinnovo rappresenta un progresso significativo sia sul piano economico sia su quello delle garanzie occupazionali e della stabilità lavorativa. Anche Cia ha accolto positivamente l’accordo, evidenziando come esso favorisca nuove opportunità per le imprese e rafforzi gli strumenti di welfare.
Dal canto suo, il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha sottolineato la necessità di interventi normativi capaci di sostenere il percorso avviato dal rinnovo contrattuale e di incentivare ulteriormente la stabilizzazione dell’occupazione nel settore agricolo.
Parere favorevole anche da parte delle organizzazioni sindacali. Antonio Castellucci, reggente nazionale della Fai-Cisl, ha definito la firma del nuovo contratto un segnale di grande rilevanza per il Paese. Sulla stessa linea Enrica Mammucari, segretaria generale della Uila-Uil, che ha evidenziato come l’accordo possa offrire maggiori tutele e punti di riferimento ai lavoratori in una fase storica caratterizzata da incertezza e crisi multiple.


Comments are closed.