Sottoscritto il rinnovo del Contratto Territoriale destinato ai Quadri e agli impiegati agricoli della Calabria.

22 Giu , 2026 - News

Sottoscritto il rinnovo del Contratto Territoriale destinato ai Quadri e agli impiegati agricoli della Calabria.

CATANZARO – Si è chiuso il 18 giugno il confronto tra le organizzazioni datoriali del settore agricolo – Confagricoltura, Coldiretti e Cia-Agricoltori Italiani – e le sigle sindacali Confederdia, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil per il rinnovo del Contratto territoriale di secondo livello destinato a quadri e impiegati agricoli della Calabria.
L’intesa raggiunta prevede un incremento salariale complessivo del 5,3% sulle retribuzioni tabellari di tutte le categorie interessate. L’aumento sarà applicato in due fasi: il 4,2% a partire dal 1° giugno 2026 e il restante 1,1% dal 1° gennaio 2027.
L’accordo arriva in una fase particolarmente delicata per il comparto agricolo, alle prese con l’aumento dei costi di produzione legati a carburanti, fertilizzanti e prodotti fitosanitari, conseguenza anche delle tensioni internazionali e dei conflitti in corso. Parallelamente, i lavoratori continuano a confrontarsi con la riduzione del potere d’acquisto. In questo scenario, il raggiungimento di un’intesa viene considerato un segnale importante di collaborazione tra rappresentanze datoriali e sindacali.
Le parti coinvolte evidenziano come il risultato sia frutto di un confronto approfondito e costruttivo, orientato a garantire condizioni di lavoro più adeguate e, al tempo stesso, a sostenere la competitività delle imprese agricole calabresi. L’obiettivo condiviso è quello di favorire la crescita economica, sociale e occupazionale del territorio, individuando soluzioni che tengano conto delle esigenze sia delle aziende sia dei lavoratori.
Secondo le organizzazioni firmatarie, il rinnovo rappresenta un passo significativo verso un equilibrio tra sostenibilità economica delle imprese e tutela del reddito dei dipendenti, contribuendo a rafforzare la stabilità del settore e a offrire maggiori prospettive alle famiglie che vivono del lavoro agricolo.


Comments are closed.