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COMUNICATO STAMPA

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Roma, 8 luglio 2018

LAVORO, GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA): I VOUCHER VANNO RIPRISTINATI. SONO UNO STRUMENTO UTILE IN AGRICOLTURA E SONO STATI USATI IN MODO EQUILIBRATO

“I voucher sono uno strumento utile per l’agricoltura e devono essere reintrodotti”. Lo afferma il presidente della Confagricltura Massimiliano Giansanti a proposito del dibattito in corso in questi giorni che vede coinvolti numerose forze politiche ed esponenti del governo, tra cui il ministro delle Politiche agricole Centinaio.

“L’eliminazione dei voucher in agricoltura è stata una scelta frettolosa e non adeguatamente ponderata – continua il presidente Giansanti- . E lo strumento che è stato introdotto in loro sostituzione (contratto di prestazione occasionale) non può certo essere considerato una valida alternativa, a causa di una serie di limitazioni e vincoli che ne restringono fortemente il campo di applicazione, soprattutto nel settore agricolo”.

In agricoltura l’esigenza di svolgere prestazioni meramente occasionali ed accessorie è concreta e tutt’altro che infrequente. Non a caso i voucher sono stati sperimentati nel 2008 proprio nel settore primario, con la vendemmia. E se si valutano i dati INPS in modo sereno e distaccato, si scopre che l’agricoltura è uno dei settori produttivi dove il lavoro accessorio è stato utilizzato in modo equilibrato, senza eccessi.

Confagricoltura ricorda che nel periodo 2008-2016, infatti, solo il 4,3 per cento dei voucher complessivamente venduti e' stato destinato alle attività agricole. Se poi guardiamo l’ultimo anno disponibile, la percentuale scende addirittura all’1,8 per cento del totale.

“Nel periodo in cui hanno trovato applicazione i voucher (2008-2016) il lavoro dipendente in agricoltura, nonostante la crisi economica che non ha certo risparmiato il settore primario, ha sostanzialmente tenuto  - aggiunge il presidente Giansanti - e in alcuni anni ha fatto registrare addirittura un incremento degli occupati. Non è intervenuta dunque alcuna destrutturazione del lavoro dipendente.”

Confagricoltura auspica quindi che in sede di conversione del decreto Dignità i voucher vengano ripristinati,  anche al fine di garantire una maggiore trasparenza nel lavoro agricolo occasionale.

Comunicato stampa di Confagricoltura - Roma 8 luglio 2018

 

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Relazione della Commissione europea sugli ostacoli al commercio ed agli investimenti
 
Anno 2017
 
La Commissione UE ha presentato al Parlamento ed al Consiglio europei alla fine del mese scorso, con la quale fornisce una panoramica degli ostacoli al commercio ed agli investimenti posti nel 2017 dai Paesi terzi complessivamente, ovvero su tutti i settori produttivi.
Nella relazione emerge, innanzi tutto, il dato preoccupante che il numero di ostacoli attivi nel 2017 è aumentato fortemente arrivando a 396 casi – rispetto ai 372 registrati l’anno precedente – , dei quali per gran parte si tratta di barriere di carattere sanitario e fitosanitario.
Inoltre, si conferma che il settore maggiormente colpito è quello agroalimentare. Al primo posto per nuovi ostacoli è l’agricoltura e pesca, seguito da misure che incidono in modo orizzontale su più settori e dal comparto vitivinicolo.
I Paesi più protezionisti risultano, in ordine: Russia, Cina, Indonesia, India, Brasile, Corea del sud, Turchia e Stati Uniti (che, come noto, peraltro, nel 2018 hanno notevolmente aumentato le barriere alle importazioni).
Nel documento viene anche evidenziata, in termini positivi, la rimozione di 45 ostacoli avvenuta nel 2017 in conseguenza alle azioni intraprese dalla UE che già nel 2016 avevano portato all’eliminazione di 20 barriere.

 

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DPU - DOMANDA DI PAGAMENTO UNICA TITOLI - ULTIMA SCADENZA
 
                Si informano le aziende associate che in virtù della proroga concessa dalla Commissione Europea, la nuova scadenza, improrogabile, è fissata al 15 giugno 2018.
 
                Considerato che la normativa comunitaria prevede la possibilità, per le aziende ritardatarie, di poter presentare la domanda entro il termine ultimo del 10 luglio 2018 p.v., con una penalità pari all’ 1% per ogni giorno lavorativo di ritardo, s’invitano le aziende a prendere contatto con gli operatori CAA, nel più breve tempo possibile per la predisposizione e la presentazione della domanda in oggetto.
 
                Infine preme comunicare che, in virtù delle novità introdotte con il Regolamento “Omnibus”, gli unici requisiti validi per la dimostrazione dello status di “Agricoltore Attivo” saranno:
 
1)       L’iscrizione all’Inps come coltivatori diretti, IAP, coloni o mezzadri;
2)       Il possesso della partita IVA in campo agricolo e relativa dichiarazione Iva relativa all'anno precedente;
3)       Pagamenti diretti percepiti nell’anno precedente sotto una certa soglia: 5.000 euro per le aziende montane e in aree svantaggiate e 1.250 euro in tutte le altre zone.
 
                Sono esentate dall’obbligo di presentazione della dichiarazione Iva le aziende i cui terreni ricadono in misura maggiore al 50% in zone montane o svantaggiate.
              
                Invitiamo, pertanto, tutti i titolari di partita IVA a contattare i nostri uffici per verificare la percentuale di prevalenza dei propri terreni e per ulteriori eventuali chiarimenti.
 
Gli agricoltori sprovvisti di Partita IVA che avessero già presentato la domanda e non rientrano nei requisiti di cui al suddetto punto 3), dovranno contattare i nostri uffici entro il 12 giugno p.v. per procedere all’apertura della Partita IVA, pena l’esclusione dal pagamento dei titoli.
 
                Per la presentazione della Domanda Unica di Pagamento 2018 e della dichiarazione IVA potrà recarsi presso uno dei nostri sportelli CAA e CAF di:
 
Ø  Reggio Calabria – Via Cardinale Tripepi, 7 – Tel. 0965-891822 * 0965-894417
Mattina: da lunedì a venerdì ore 8.00 – 13.15   Pomeriggio: da lunedì a mercoledì: ore 15.15 – 17.30
 
Ø  Gioia Tauro – Via Nazionale 111, n. 423 – Tel. 0966.505331
Mattina: da lunedì a venerdì ore 8.00 – 13.15   Pomeriggio: da lunedì a mercoledì: ore 15.15 – 17.30

 

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COMUNICATO STAMPA
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Roma, 11 maggio 2018
 
EUROPA, IL 14 MAGGIO SI AVVIA NEGOZIATO SUL QUADRO FINANZIARIO
 
GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA): “DELEGAZIONE ITALIANA
SI IMPEGNI PER  BILANCIO AGRICOLO E IMPRESE PIù STRUTTURATE”
 
Parte ufficialmente il negoziato sulle proposte della Commissione europea relative al  quadro finanziario dell’Unione per il periodo 2021-2027. Le proposte saranno presentate il 14 maggio al Consiglio Affari Generali della UE ed i rappresentanti degli Stati membri formuleranno nell’occasione le prime reazioni, anche in preparazione del vertice tra i capi di Stato e di Governo in programma a fine giugno.
 
Alla vigilia della riunione del Consiglio Affari Generali, Confagricoltura ha ribadito la propria posizione sul nuovo quadro finanziario della UE. “La proposta della Commissione è inaccettabile - ha dichiarato il presidente Massimiliano Giansanti -. A valori costanti il Centro Studi di Confagricoltura ha prospettato una riduzione degli aiuti diretti del 12% e, per i programmi di sviluppo rurale, il taglio sarebbe di quasi il 25%”.
 
“Bruxelles dimentica che l’agricoltura assicura ai cittadini produzioni abbondanti, stabili e con requisiti di qualità e sicurezza che sono all’avanguardia a livello mondiale – ha proseguito Giansanti -. Inoltre, l’attività degli imprenditori agricoli contribuisce alla gestione dello spazio rurale e alla protezione delle risorse naturali. Per questo, il settore primario rientra a pieno titolo tra i cosiddetti ‘beni pubblici’ che l’Unione europea ha l’obbligo di tutelare e di valorizzare nell’interesse della collettività”.
 
Ad avviso di Confagricoltura merita un particolare approfondimento il taglio proposto per i contributi diretti della Pac. “I trasferimenti in questione - ha posto in evidenza il presidente Giansanti - non hanno una finalità di natura sociale, ma costituiscono una rete di protezione minima a fronte dei rischi naturali ed economici ai quali sono esposte le aziende agricole. È quindi immotivata e contradditoria la proposta della Commissione, che intende obbligare gli Stati membri a limitare gli aiuti diretti destinati alle imprese di maggiore dimensione, fissando un massimale aziendale o introducendo un sistema di degressività (riduzione progressiva) del sostegno in funzione degli ettari”.
 
In pratica – ha ricordato - è stato proposto di discriminare le imprese che assicurano la parte preponderante dell’occupazione e della produzione lorda vendibile di settore; che sono meglio integrate con il settore della trasformazione e più idonee a realizzare un processo di innovazione tecnologica, indispensabile anche per far fronte alle nuove sfide poste dal cambiamento climatico.
 
Giansanti ha così concluso: “Sollecitiamo la delegazione italiana ad  assumere, da subito, una posizione determinata per l’invarianza in termini reali del bilancio destinato all’agricoltura e per la tutela di tutte le imprese agricole, senza distinzioni e discriminazioni”.
 

Comunicato stampa di Confagricoltura - Roma 11 maggio 2018

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REGOLAMENTO COMUNITARIO “OMNIBUS”

PAGAMENTI DIRETTI - Più aiuti ai giovani agricoltori

Nuova nota Mipaaf

Messo a punto un nuovo documento con le scelte nazionali di attuazione del regolamento (UE) n. 2393/2017, notificate alla Commissione Europea il 30 marzo 2018.

Di seguito la sintesi:
-          Aumento dal 25 al 50% della percentuale da utilizzare per il calcolo del pagamento giovani e proseguimento, dall’anno di domanda 2018, dell’erogazione del medesimo anche ai giovani agricoltori che hanno concluso il quinquennio dal primo insediamento ma non dalla prima domanda del pagamento giovani;
-          Utilizzo ai fini EFA dei terreni a riposo (1 gennaio – 31 luglio) con copertura vegetale di specie mellifere, individuando le specie erbacee bottinate dalle api non rilevanti ai fini dell’alimentazione umana o animale come da allegata lista;
-          Applicazione della deroga che consente di esentare i piccoli agricoltori dalla dichiarazione delle parcelle per le quali non è fatta domanda di aiuto o di pagamento;
-          Accesso alla riserva per superfici in zone montane e svantaggiate, previa definizione del limite massimo di taglio al valore dei diritti da concordare in sede di Conferenza Stato-Regioni;
-          Introduzione dell’aratura quale criterio da utilizzare per non includere, tra i prati permanenti, le superfici coltivate, per più di cinque anni, ad erba o ad altre erbacee da foraggio;
-          Individuazione dell’agricoltore attivo ai sensi dell’art. 9, paragrafo 3 bis, del regolamento (UE) n. 1307/2013, che stabilisce di non concedere pagamenti diretti agli agricoltori che non siano iscritti, per le loro attività agricole, in un registro fiscale o previdenziale nazionale;
-          Semplificazione controlli per i requisiti dell’agricoltore attivo relativi alla lista negativa di cui all’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1307/2013;
-          Decorrenza dal 2018 del periodo quinquennale per la conversione dei terreni a riposo in prati permanenti;
-          Rinuncia all’attuazione della flessibilità tra pilastri;
-          Nessuna modifica alla riduzione/capping rispetto a quanto stabilito nell’articolo 5 del DM 18/11/2014;
-          Non inclusione tra le aree d’interesse ecologico (EFA) delle superfici a Miscanthus e a Silphium perfoliamtum;
-          Conferma definizione prati permanenti comprendenti le PLT.
 
Elenco delle specie mellifere
 
Fiordaliso (Centauera)
Dondolino (Coronilla)
Radichiella (Crepis)
Rughetta selvatica (Diplotaxis)
Trifoglino (Dorycnium)
Calcatreppolo (Eryngium)
Viperina azzurra (Echium)
Sparviere (Hieracium)
Sferracavallo (Hippocrepis)
Ambretta (Knautia)
Falsa ortica (Lamium)
Liniola, Erba strega (Linaria)
Facelia (Phacelia)
Asfodelo (Asphodelus)
Ferula (Ferula)
Siderite, Mascarenna (Sideritis)
Scarlina, Spina janca (Galacties)
Busnaga (Daucus Visnaga)
Mentuccia, Nepetella (Calamintha)

 

Fonte: Mipaaf

© Confagricoltura Reggio Calabria  11.04.2018

 

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